Ricostruiamo Castelnuovo

Il castello recinto

Il castello è disposto lungo il pendio della montagna, con le cortine e il cammino di ronda realizzati a gradoni: una situazione scomoda per i difensori, il cui spostamento lungo il perimetro di difesa risultava ostacolato, ma che evidentemente è stata considerata più che bilanciata dai vantaggi che la disposizione sul terreno comportava. Per assaltare il castello, il nemico era infatti obbligato o ad aggredirlo dal lato più basso, molto corto (aspetto che consentiva alla guarnigione di difendere un fronte ristretto), o a risalire il monte sotto il tiro dei difensori, con grave dispendio di energia e forti perdite. Il mastio sorge nella parte più alta del castello. La sua terminazione è anch’essa inclinata secondo il pendio della collina: una situazione in cui, più che l’interesse militare, discutibile, sembra prevalere la ricerca di una coerenza estetica. Anche il mastio, come il castello, ha pianta triangolare e si presenta come un puntone. Non sappiamo se il castello, feudo dei Caracciolo, sia stato stabilmente abitato in epoca medievale oltre ad essere utilizzato per la difesa e come rifugio; restò comunque in uso, con questa funzione, parecchio tempo. Le mura del complesso risultano con ogni evidenza sopralzate, forse nel Trecento. Il recinto di difesa del castello di San Pio delle Camere si mostra attualmente come dovette essere successivamente alla capitolazione subita per mano del capitano di ventura Braccio da Montone, avvenuta, secondo le cronache, il 14 marzo 1424.

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